Computer, finanziamenti e Buttiglione

Posted on February 22, 2005
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Fin’ora ho cercato di capire cosa hanno fatto quelli prima di me. Adesso si tratta di andare in giro, installare sale computer e fare corsi.

Tenere corsi sara` interessante, installare le sale meno, credo. I computer che ci vengono dati dal Banco do Brasil sono quelli che si usavano 10 anni fa (tipo 4 mega di memoria ram). Computer molto migliori vengono quotidianamente buttati nella spazzatura in Europa e USA, e infatti c’e` un’associazione (www.closethegap.be) che ha cercato di spedirne un po’. Sono fermi in dogana da 6 mesi. D’altra parte sembra che i finanziamenti del ministero delle comunicazioni siano bloccati: il presidente Luiz Inazio Lula da Silva non se la sta passando benissimo, ci sono continui rimescolamenti nei ministeri e l’apparato statale, formatosi in 20 anni di governo dell’odierna opposizione, blocca ogni iniziativa governamentale.

Per dare un’idea di come il presidente Lula sia messo: avete presente Buttiglione? Immaginate Cofferati (che e` un po’ l’equivalente di Lula) presidente del consiglio che si ritrova Buttiglione presidente della camera. Mutatis mutandis e` quello che e` avvenuto qui la settimana scorsa –il Partito dei Lavoratori (PT, il partito creato dal presidente Lula)– da bravo partito di sinistra ha iniziato a litigare con se stesso, non e` riuscito a stringere alleanze con i partiti alleati e l’effetto e` stato un presidente della camera vicino all’ex presidente del brasile, Fernando Henrique Cardoso, colui che nel 1998 in poche settimane e` riuscito ad aumentare il debito del Brasile di 70 miliardi di dollari.

In tutto questo ci sono parlamentari che passano da un partito all’altro, roba che neanche in Italia (!!!) vedremmo. Il presidente della camera prima di essere eletto afferma che questi passaggi sono frutto di acquisti: dai 5 ai 10 mila euro per deputato. Una volta eletto afferma che si`, forse, chissa`…. ma se ci sara` una denuncia, una prova, sara` il primo a lavorare per estirpare questa mala pianta della corruzione.

Lula mi appare sempre di piu` come un ariete che e` stato usato per sfondare il muro che separava il partito dei lavoratori dal potere (potere anche in senso buono, governo). Il ministro dell’economia (Palocci, della destra del PT) sta attuando una politica economica micidiale: un avanzo di bilancio superiore a quello richiesto dal FMI,
aumento delle tasse, privatizzazioni… il FMI adesso ammicca al Brasile e gentilmente lo invita a sottoscrivere un altro accordo –un altro prestito– a marzo p.v.

Strano che un paese con un PIL notevole (quesi la meta` di quello italiano, ma con un aumento della produzione industriale che ha raggiunto il 9% l’anno scorso), con un avanzo di bilancio che noi ci sognamo (oltre il 4%), gettito fiscale in continuo aumento abbia bisogno di nuovi prestiti, no?

Ma nuovi prestiti del FMI oggi sono nuove privatizzazioni domani, e poiche’ le agenzie di rating danno il brasile ancora come paese a rischio gli investimenti dall’estero arriveranno solo se questo paese sara` in grado di pagare interessi stratosferici, del 100, 200 %.

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