Diario di viaggio

Posted on March 9, 2005
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Ho perso un po’ la nozione di tempo e soprattutto di spazio. So che sono in brasile ma sto facendo una media di 400 km al giorno. Il 2 marzo da Brasilia siamo partiti alla volta di “Cidrolandia”, Mato Grosso del sud, vicino alla capitale dello stato, Campo Grande.

La brigata era composta da:

-Pascal, l’oramai famoso svizzero responsabile del progetto per l’MST
-Antonio Carlos, l’oramai famoso bancario brasiliano comunista
-Gilson, l’oramai famoso rasta-fari bancario brasiliano con capelli
corti e che non fuma (pero` suona in una banda reggae ed e` vegetariano).
-Me.

Nonostante Gilson affermi con un dolce sorriso, ogni volta che gli offrano la carne, “ho smesso di uccidere animali nell’86″, lungo la strada manchiamo un formichiere e arrotiamo due armadilli. Uno lo stira Gilson, che si chiude in un silenzio meditativo di 30 minuti.

Dopo 1400 km percorsi d’un fiato, con pausa in un telecentro precedentemente installato da loro per vedere se tutto andava bene (andava) ci buttiamo verso le 2 sui materassi e dormiamo il sonno dei giusti. Sveglia alle 7, li possino, e si inizia a montare il telecentro.

Si installa una distribuzione Linux (debian) modificata su di un server con thinclient: 10 pc vecchi, connessi al server, funzionano tipo terminale. Non fanno quasi nulla, fa tutto il server. Il server e` un pc di qualche anno ma funziona tutto…

Nel frattempo aspettiamo che il vicegovernatore dello stato del Mato Grosso del sud ci invii i server promessi (dei 2 GHz e passa), che non arrivano. Arriva solo una ciofeca (400 MHz) che d� continui problemi. Cosi` la mattina l’allegra brigata si dirige al ministero dello stato del Mato Grosso del sud per reclamare i server non
arrivati.

-Pascal con una T-shirt rosso fuoco con lo stemma dei Sem Terra
-Antonio Carlos con i suoi 120 chili che si presenta a tutti dicendo “ero comunista quando tu eri ancora in fasce”
-Gilson e io tranquilli.

Dopo un’ora di attesa una delegazione, praticamente mezzo ministero, ci raggiunge. Si scusano, la burocrazie, il fornitore (in realta` tutti sanno che c’� un colpevole ma non viene indicato), ma nel pomeriggio arriver� tutto. Antonio e Pascal sembrano conviti, io no.

E invece ad un certo punto… pum, arriva il vicegovernatore in persona, nonch� governatore ad interim, per scusarsi. Antonio Carlos lo chiama compagnero, omette la seconda parte su “quando tu eri ancora in fasce” ma con un bel sorriso fa la sua solita presentazione “da comunista”. Il vicegovernatore fa un bel discorso, ringraziandoci di averlo pungolato, il nostro lavoro e` importantissimo, la tecnologia deve aiutare il lavoratore (del campo nel nostro caso) e non il capitale finanziario. Viva il partito del lavoratori insomma! (e viva anche Adam Smith che 200 anni fa aveva predetto chi sarebbe stato il cvero beneficiario della tecnologia).

Tutti felici si pranza e poi alla sede del MST di Campo Grande. Altra riunione, si parla del corso su GNU/Linux che dovro` tenere, progetti di altri telecentri. Tante riunioni, per ogni cosa. Servono per organizzare tutto: non e` facile organizzare un movimento sociale sparso su 23 stati che occupano un’area grande quanto l’Europa. Con solo qualche accesso Internet, qualche telefono, pochi fax, ce la fanno. A me sembra sempre un miracolo che ovunque arriviamo e` sempre tutto organizzato, ognuno sa cosa deve fare (non io)…

Finita la riunione alle 18 si ritorna a cidrolandia, si installa il server nuovo, e si parte per la nuova meta, di cui non ricordo neanche il nome. Arriviamo a mezzanotte, si inizia a lavorare, si finisce alle 4 e si mette la sveglia alle 6 per ripartire. come ciliegine sulla torta: alle 3 di notte faccio una litigata tremenda, parlando di iraq,
con antonio carlos sulla definizione di liberatore della patria (odio le patrie), e alle 6 del mattino vengo sfottuto perch� ho la faccia assonnata. Anarchico e dormiglione…

Alle 6 e mezza di sabato 5 si riparte alla volta dell’assentamento “Dorcelina”.

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