La dura vita dell’amministratore Linux

Sono alla Scuola Nazionale Florestan Fernandes. Una sala computer con 13 PC stravecchi che si appoggiano ad un server centrale (thinclient) scarsetto, 5 PC ogni tanto in rete ogni tanto no. Un centinaio di “studenti”, tra cui mi sono immediatamente infiltrato: non ho potuto resistere alla sirena dell’economia politica.

Il posto e` stupendo, una specie di convento, con chiostri, un campo da calcio, circondato da colline verdi. Tre pasti al giorno piu` due caffe` per parlare e discutere. Sveglia, come sempre, alle 6.30. Chiusura delle aule alle 22.00.

Il primo problema e` che i 13 PC che si appoggiano al server non possono utilizzare il floppy… 50 persone che scrivono monografie e non possono salvare su floppy: impossibile convincerli a salvare sul loro account email per quando torneranno a casa.

Il secondo che tutti cliccano due volte sull’icona di Mozilla per navigare e mozilla (da circa 7 anni) ha un baco, per cui apre una maledetta finestrella coi vari profili invece di aprire semplicemente una nuova finestra di navigazione. Se per caso il PC e` stato spento bruscamente mozilla non riesce a cancellare il file lock e devi cancellarlo a mano, ma se non lo sai non riesci piu` a navigare.

Poi OpenOffice: i PC son vecchi, la versione non e` la piu` recente, e` la 1.1.2 che continua ad importunare l’utente con domande tipo “Stai salvando il file come Microsoft Word, e` pericolosissimo, potresti perdere tutto etc etc”. Per fortuna nelle nuove versioni si sono arresi.

Insomma, la lotta per usare software libero e dura, ma chi la combatte e` soprattutto l’utente con meno accesso alle tecnologie: il governo brasiliano continua a farsi bello con dichiarazioni altisonanti a favore dell’Open Source, ma pratica bene e razzola maluccio (ma razzola, al contrario di tutti gli altri).

Nel ministero delle comunicazioni, da cui questa crociata per l’Open Source dovrebbe partire, hanno dual boot su tutti i PC (cioe` possono scegliere se usare Windows o Linux) ma usano solo Windows e, cio` che e` peggio, MSOffice: quando gli arriva un documento in formato OpenOffice non lo sanno aprire e si arrabbiano. Cosi` una marea di documenti del governo disponibili sulla rete sono in formato MSWord. Il Banco do Brasil (una banca a partecipazione di maggioranza statale) offre assistenza solo per Windows (ho spiegato al tecnico che un java bitcode gira su qualsiasi macchina e gli ho fatto vedere come far andare il programma di gestione contocorrente su Linux, ma son stato fortunato a trovare uno interessato: la politica della banca e` o hai Windows o non gestisci il tuo CC via Internet).

Dall’altra parte, con la schizzofrenia tipica del mercato, lo stesso Banco do Brasil sta iniziando ad abbandonare MSOffice: sono stato nei loro uffici e ho udito decine di persone bestemmiare perche’ non riuscivano a fare alcune cose che con MSOffice sapevano fare (tipo provate ad inserire il numero di pagina in OpenOffice… e` meno evidente di MS!)

Dulcis in fundo mi rendo conto, solo ora, di quanto Linux (Unix in generale) sia “orientato all’amministratore di sistema” e Windows “orientato all’utente”. Alcune cose che a me danno fastidio di Windows, per esempio la gestione del disco rigido con “My Computer -> C:”, o l’impossibilita` di montare dispositivi (floppy o cd) all’utilizzatore che vuole solo cliccare appaiono solo vantaggi.

Per non parlare di nfs o shfs: molto piu` stabili e sicuri di netbios ma se non hai uno che smanetta (come root) ti sogni di far parlare due computer messi in rete (il Virtual File System di Gnome non e` una soluzione, perche’ per l’appunto non monta il filesystem remoto).

Mozilla-firefox invece e` universalmente riconosciuto come migliore di Internet Explorer, apparte il baco di cui sopra.

Certo che con questi PC antidiluviani per lo meno si riconosce a Linux una migliore performance. Non si sa perche’, ma dopo due anni Windows inizia a rallentare il computer. E tutti iniziano a dire “eh… e` vecchio”. Ma il computer non e` un cavallo! Finche’ funziona funziona con la stessa velocita`. Perche’ il mio portatile di 5 anni con Linux funziona alla stessa velocita` di sempre, mentre windows dopo due minuti comincia a far gracchiare l’Hard Disk? In piu` fin’ora nessuno ha perso dati, mentre i due PC con windows prendono virus ogni due giorni.

Se penso a quello che bisognava fare 5 anni fa con Linux per istallare una stampante (arrendersi se non si aveva un amministratore a portata di mano)… ora l’HP ha rilasciato driver (liberi) per quasi tutte le stampanti, e con 2 click si istalla tutto, USB o porta seriale: se si va avanti a questo ritmo tra due anni non ci saranno problemi per nulla.

E ancora a OpenOffice mancano alcune feature di msoffice: tipo quella di produrre file orribilmente grandi.

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