Fotografie di Belfast

Posted on July 17, 2006
Filed Under Photography, Reportage |

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painting.jpg I murales sono i moderni affreschi, ma non tutte le citta` sembrano apprezzare questa forma d’arte. Belfast probabilmente la subisce. after-painting.jpg All’inizio di aprile 2006 il ministro per lo sviluppo sociale annuncio` che avrebbe stanziato la bellezza di un milione di sterline (1.5 m di euro) per cancellare i murales cittadini, o almeno i piu` aggressivi. Se mai inizieranno, i lavori tarderanno. Un po’ perche’ non si vorrebbe svegliare il can che dorme togliendogli l’osso pitturato, un po’ perche’ i murales sono un’attrazione turistica, un po’ perche’ probabilmente tolto un murale se ne fa un altro. Certo che i contenuti non brillano per volonta` di riappacificazione: nomi di martiri, nomi di prigionieri, accuse da una parte e dall’altra di aver perpetrato atrocita`. L’impressione e` che i repubblicani (gli indipendentisti) siano passati a murales di piu` “ampio respiro”, con denuncie dell’invasione dell’Iraq, dell’occupazione della Palestina, bombardamenti in Afghanistan.

Gli unionisti (o loyalist, coloro che vogliono il Nord Irlanda unito alla Gran Bretagna) spesso denunciano aiuti esteri all’IRA e collaborazione di questa con gruppi definiti rivoluzionari da alcuni e terroristi da altri. Accusano i loro stessi partiti di aver firmato un accordo sfavorevole il venerdi` santo del 1998. Questo accordo fu ratificato da due referendum, uno in Irlanda del Nord e uno in Irlanda, e fu appoggiato dalla stragrande maggioranza dei partiti politici. L’unico partito importante che si oppose fu un loyalist, e neanche piccolo –il Democratic Unionist Party. Questi dalla firma dell’accordo ha acquisito sempre maggior consenso e nelle elezioni politiche del 2005 risulto` il quarto partito britannico, dopo Labour, Conservatori e Liberali.
mural1.jpg Nel murale a sinistra c’e` un’immagine, in alto a destra, che dice “Training FARC rebels“.
Si accusa l’IRA di addestrare i guerriglieri delle Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane. Non e` che l’addestramento di guerriglieri colombiani sia considerata una delle attivita` parallele dell’arma, si tratta di un episodio specifico, e che non risale a molto tempo fa: nell’agosto 2001 tre irlandesi furono arrestati in Colombia. In una loro lettera denunciavano di essere stati arbitrariamente trattenuti dalle autorita` colombiane: affermavano di trovarsi in quel paese per studiare “il piu` lungo conflitto politico latinoamericano […], i processi di pace, e scambiare esperienze sui metodi di risoluzione dei conflitti”. Quale che fosse il motivo del loro viaggio si spostavano con passaporti falsi, e in giudizio di primo grado questa fu l’unica accusa riconosciuta valida. Nel dicembre 2004 la corte d’appello li riconobbe invece colpevoli di aver addestrato i guerriglieri delle FARC a preparare ordigni esplosivi, ma i tre si trovavano gia` al di fuori del territorio colombiano.

Clandeboye Garden, un’area cattolica circondata da territori protestanti. love-thy-neighbor.jpg “Ama il tuo vicino”, c’e` scritto sul muro –gli ultimi attacchi alla zona risalgono al 2002, molotov e mattoni. Case basse, temperatura mite al nostro passaggio, sole nordico e cielo azzurro. Sembra di trovarsi nel regno degli stereotipi. Nella zona protestante, un muro piu` in la`, nessuno ti rivolge la parola, nessuno per strada. Qui i bambini giocano a pallone, le bambine vanno sui pattini.
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“Do you take a picture of me?” a dozzine. Tutti davanti la macchina fotografica. Le case sono in mattoni rossi, piccole, due piani. Nel cortile la gente parla, i genitori ti guardano. Da trent’anni oramai non vedevi tanti bambini per strada, in Italia.
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Sono case comunque “popolari”. In una citta` dove, secondo l’Economist, il denaro pubblico “scorre come acqua”, queste case sono state costruite in modo da ricreare l’ambiente del paese.
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La zona decisamente non ricorda Quartoggiaro a Milano o le vele di Secondigliano a Napoli. Da Madrid Street, poco piu` in la`, si viene catapultati in piccolo paese cattolico circondato da territori protestanti. Muri alti piu` di quattro metri che i bambini usano come porta per giocare a pallone, e filo spinato per dividere le due zone. on-the-sidewalk.jpg

Sempre per giocare agli stereotipi c’e` una differenza evidente tra le zone protestanti e quelle cattoliche in tutta Belfast. Se entri in un locale nella zona protestante puoi berti due o tre pinte di birra senza che nessuno ti rivolga la parola. Non perche’ siano antipatici, o perche’ sei tu antipatico, o che ce l’abbiano con gli stranieri. A ben vedere neanche in Italia se si entra in un locale a bere birra e` normale che la gente ti rivolga la parola, non e` che accada solo in paesi anglosassoni e nordici e protestanti, insomma. Pero` se entri in un pub nella zona cattolica di belfast gli avventori a te vicini ti iniziano a sbirciare subito e dopo due minuti, uno se sono gia` ubriachi, attaccano bottone.

Belfast non e` la citta` che ci si immagina vedendo “Nel nome del padre”. E` una citta` apparentemente senza problemi, non fosse per qualche muro alto cinque metri, qualche griglia alle finestre, e qualche omicidio politico. Il quattro aprile 2006 e` stato ucciso Denis Donaldson, un dirigente dell’IRA reo confesso di aver collaborato col servizio segreto di sua maesta`, l’MI5.
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Anche se Donaldson sembra aver cercato di scappare dai suoi assasini (il primo colpo lo ha raggiunto mentre tentava di sbarrare la porta di casa), la sua morte ha il riflesso di un suicidio. Vivendo in una casetta isolata dal resto del mondo, in piena campagna, ha rifiutato di trasferirsi e di essere protetto. Probabilmente si svegliava ogni mattina con l’incipit di Gabriel Garcia Marquez in mente “Il giorno che l’avrebbero ucciso, Santiago Nasar si alzò alle 5,30 del mattino…”.
Un cameriere del Montenegro, dopo aver raccontato che disgrazia fosse stata per il suo popolo la guerra in Yugoslavia, mi diceva “Le guerre le fanno i politici ma sono i popoli a morire”. Il problema e` che quando sono due gruppi di persone che si affrontano e c’e` qualcosa che permette alla gente di riconoscersi in uno di questi due gruppi soltanto (la religione, la lingua, il colore della pelle), l’odio si autoalimenta. Ad una azione violenta ne corrisponde una ancora piu` violenta, e cosi` via.
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Alle bombe dei repubblicani che uccidevano giovani innocenti nei locali pubblici corrispondevano azioni terribili da parte dell’esercito Britannico (che nella sua storia centenaria di esercito di occupazione coloniale non ha mai brillato, come tutti gli eserciti, per spirito umanitario). A Santiago, in Cile, avevo conosciuto un inglese di 45 anni che mi raccontava di suoi amici che tornavano a Londra vantandosi delle punizioni inflitte agli Irlandesi. Ragazzi buttati dai camioncini in corsa, per esempio.
Le caserme a Belfast sembrano dei fortini, con reti metalliche che si innalzano per una decina di metri. Una ragazza di fronte a uno di questi mostri ci dice che e` ovvio, che erano soggette ad attacchi continui, ma che grazie al cielo ora la situazione si sta normalizzando. Ironicamente (per la Gran Bretagna) uno dei motivi piu` largamente accettati per spiegare il desiderio di ritorno alla normalita` dei Nord Irlandesi, e` proprio la Repubblica d’Irlanda.
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L’Irlanda da principale paese di emigrazione europeo e` diventata la tigre anglosassone, con un prodotto interno lordo che e` schizzato verso l’alto, una popolazione capace di assorbire la richiesta di lavoro altamente qualificato che proveniva dagli Stati Uniti e, come se non bastasse, di madrelingua inglese. Quando i tuoi vicini avevano le pezze al culo e soffrivano carestie alimentari solo 50 anni fa e adesso sei tu a viveve una vita infernale e i tuoi vicini ti vengono a visitare in eleganti automobili… ti viene il dubbio che far la guerra al tuo dirimpettaio –quale che sia la ragione– non e` saggio. Forse e` meglio mettersi a lavorare. tree-on-the-wall.jpgLavorare per alcuni personaggi conosciuti nei pub non e` la parola adatta –vivere di sovvenzioni statali si`. Ma quando non hai fatto altro che la guerra per trent’anni che puoi fare? Puoi campare con l’equivalente di una pensione da reduce, integrata con tentativi di spacci di dubbie droghe e viagra (?!). Puoi raccontare ai turisti italiani che hai giornalmente colloqui diretti col diavolo, con dio, e i vari arcangeli in persona.
Molti altri hanno un lavoro nel settore pubblico: in Nord Irlanda il 30% dei lavoratori ha un impiego pubblico, contro il 20% in Inghilterra. E il salario e` lo stesso, anche se un appartamento a Londra probabilmente costa piu` di uno a Belfast.


Cliccare sulla prima fotografia. mario-piero.jpg
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