In partenza per l’inclusione digitale
Posted on March 1, 2005
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domani parto per il giretto e non so quando tornero`. nel frattempo qui in brasilia sono stato al ministero delle comunicazioni. in breve il ministro e` del PMDB (della “coalizione”), e l’unico partito ad appoggiare il MST e` la sinistra del PT (p. dei lavoratori di lula). lula per il secondo turno dell’elezione ha fatto accordi con vari
partiti che si sono presi vari ministeri. al PT (alla destra del PT per meglio dire) e` rimasta l’economia, di importante. il ministro palocci sta dissanguando le casse dello stato cosi` come fece craxi da noi: tassi di interessi del 18.75 % con una inflazione del 6%…
come se non bastasse ora il PT, dando prova di inettitudine (non vedo come altro definirla), ha lasciato che un partitucolo dell’opposizione si prendesse la presidenza della camera. partitucolo che adesso reclama un ministero e
che sta prendendo accordi con quel delinquente di cardoso per le prossime elezione (dovrebbero obbligarlo a chiedere la carita` per strada 10 anni).
cmq, tornando al ministero delle comunicazioni: il progetto che ci appoggia ha una barca di soldi (circa 10 miliardi di euro) per installare questi telecentri (sale computer con connessione satellitari) in varie zone “in via di sviluppo”, tra cui gli stanziamenti del MST. ma telecentri dati al MST porterebbero voti (e non pochi) solo al PT. cosi` il ministro, che e` di un altro partito, frena tutto e i soldi rimangono in cassa.
dall’altra parte una dirigente che si occupava del finanziamento dei corsi (altro ministero) e` stata dimissionata. cosi` la cosa va avanti zoppicando. ma in realta` tutti vogliono aiutare ad installare telecentri e fare corsi di alfabetizzazione! diamine, e` l’anno brasiliano dell’inclusione digitale!! tutti vogliono dare vecchi computer, ma pochi vogliono fare in modo che il software giri su vecchie carrette, pochi vogliono andare a fare corsi dormendo con le pulci e lavorando dalle 6am alle 12 di notte (pulendo la cucina, zappando la terra oltre ad insegnare informatica). perche’ l’MST non
vuole semplici corsi: tutto deve restare all’interno di una certa linea politica, quella del movimento. e` capitato di “insegnanti” che si sono presentati in giacca e cravatta aspettando il taxi, alla stazione dei bus, che li portasse in albergo…
o per esempio l’ambasciata svedese vuole regalare pc e… “donare” 20 volontari esperti di informatica, che non parlano portoghese, non conoscono l’MST: che te ne fai di questi 20?
comunque e` da un pezzo cosi`, e con un colpo al cerchio e un colpo alla botte le cose vanno avanti, ad un velocita` che e` 1/10 di quella possibile ma vanno avanti e nessuno ha fretta di installare telecentri in ogni assentamento del MST.
io rimango della mia idea, riguardo al potere: solo un malato di mente lo desidera il potere, ne e` logorato dall’assenza, per girare l’aforisma andreottiano o l’opinione che il presidente del consiglio ha dei giudici. i giretti in ministero ti fanno ben capire come *nessuno* si muove per fare qualcosa di utile. e` incredibile: NESSUNO. quella della democrazia rappresentativa sembra una macchina fatta per difendere gli interessi di pochi. la banca centrale brasiliana (che qui dipende dal governo, non ha indipendenza) sta rubando ai brasiliani miliardi di dollari al mese per far felice il mercato finanziario. su tutte le riviste articoli che si chiedono “come mai la teoria economica non funziona”? ma quale teoria economica?? possibile che per contenere l’inflazione pensino di tenere simili tassi?? dopo quello che dicevano prima delle elezioni poi! dovrebbero rimangiarsi le loro dichiarazioni stampate su carta igenica. e nel frattempo tagli sul sociale (ma quale sociale??). e per l’appunto, come se non bastasse, i finanziamenti previsti rimangono ad ammuffire. altro che riforma agraria: nel 2004 solo il 40% di quanto stanziato per la riforma agraria “provvisoria” e` stato utilizzato.
e ne frattempo ci sono bambini che muoiono di fame. qui, nella decima potenza economica mondiale. da quando sono arrivato 5 bambini “nativi” (piu` chissa` quanti altri che non si sa) sono morti nelle riserve. ci sono stato, non sono neanche da descrivere, come al solito non sono riuscito a tirare fuori la macchina fotografica per fissare sul negativo la bambina di 14 anni (piu` o meno) con suo figlio in braccio. una finta “aldeia”, il centro del villaggio indio, un po’ di persone buttate per terra a non far niente.
purtroppo e` ormai chiaro che qui non ci sara` nessuna “rivoluzione”, cambiamento. in un mondo ideale il potere sarebbe in mano a tutti, ma mai la totalita` accettera` di partecipare alla vita politica. ed e` ben comprensibile: quando la politica brasiliana ha fatto qualcosa per il popolo di diseredati?
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