Non sani lo straniero

Posted on November 25, 2008
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Sono italiano, e bevo per dimenticarlo. Sulla proposta di abolire diritto del medico di non segnalare la presenza di uno straniero "illegale".

Il diritto romano distingueva tra Ius Gentium e Ius Civile –e altri ancora. Il primo, il diritto dei popoli, all’inizio venne identificato come “the law common to all nations” (Ancient Law, by Henry Sumner Maine, Theodore William Dwight, versione integrale su Google books). In un secondo periodo venne identificato come  “a great though as yet imperfectly developed model to which all law ought as far as possible to conform,” un modello ottimo, sia pur non perfettamente sviluppato, al quale tutte le leggi dovrebbero conformarsi.

Quest’idea di super-modello, secondo Maine e Dwight, derivava dall’ideale greco di una legge di Natura, verso la quale la razza umana (human race, scrivono M&D) si sarebbe naturalmente evoluta. Ora, non c’è bisogno di tirare in ballo la teoria dei giochi, collaborazione e proprietà emergenti, buddismo, cristianesimo, stoici greci e romani e chissà quant’altro per immaginare che una legge come:

non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te

è un buon punto di partenza per una legge di natura.

Siccome alcune leggi italiane si basano su principi sani come uguaglianza o umanità (nel senso fantozziano di come è umano Lei) in Italia vige una legge (Dlgs 286/1998) che recita:

Art 35 […] 3. Ai cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale, non in regola con le norme relative all’ingresso ed al soggiorno, sono assicurate, nei presidi pubblici ed accreditati, le cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali, ancorché continuative, per malattia ed infortunio e sono estesi i programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva. Sono, in particolare, garantiti:
a) la tutela sociale della gravidanza e della maternità, a parità di trattamento con le cittadine italiane, ai sensi delle leggi 29 luglio 1975, n. 405, e 22 maggio 1978, n. 194, e del decreto del Ministro della sanità 6 marzo 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile 1995, a parità di trattamento con i cittadini italiani;
b) la tutela della salute del minore in esecuzione della Convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, ratificata e resa esecutiva ai sensi della legge 27 maggio 1991, n. 176;
c) le vaccinazioni secondo la normativa e nell’ambito di interventi di campagne di prevenzione collettiva autorizzati dalle regioni;
d) gli interventi di profilassi internazionale;
e) la profilassi, la diagnosi e la cura delle malattie infettive ed eventuale bonifica dei relativi focolai.

4. Le prestazioni di cui al comma 3 sono erogate senza oneri a carico dei richiedenti qualora privi di risorse economiche sufficienti, fatte salve le quote di partecipazione alla spesa a parita’ con i cittadini italiani.

5. L’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non puo’ comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano.

Il problema arriva quando io sono convinto che non mi troverò mai nella posizione dell’altro. Tipo io sono un leghista italiano e l’altro è un immigrato illegale, ossia un essere umano illegale.

Ossia, metti che io sono un cittadino italiano, sì, ma fatico ad esprimermi in un italiano corretto (non aulico –corretto), mi incazzo (termine corretto, anche se non aulico) perché un miliardo e trecento milioni di cinesi riescono a copiare i miei tessuti stampati con telai del dopoguerra, sono pronto a linciare un cittadino tunisino accusato di omicidio da un mio simile (che poi si scopre essere il vero colpevole), sono talmente abbietto da bruciare le tende dei campi nomadi di Opera dove dormono bambini, riesco a far leva sulla paura del diverso dei miei simili e diventare quindi senatore della Repubblica Italiana pagato più di quanto non riuscissi a raccimolare con la mia fabbrichetta a tecnologia celtica…..  se io, insomma, sono qualcosa che è difficile da definire in maniera aulica, e sono dalla parte del più forte, che faccio?

Semplice: cerco di cancellare la legge che potrebbe elevarmi verso uno stato più umano, e rimango una bestia, e cerco di far sì che il mio mondo retroceda allo stato bestiale, hobbiano, di uomo lupo all’uomo. E propongo un cambiamento:

39.305 Bricolo, Rizzi, Mauro, Bodega, Mazzatorta, Vallardi

All’articolo 39, dopo la letto s) , inserire la seguente: « s -bis) all’articolo 35, il comma 4 e` sostituito dal seguente: “Le prestazioni di cui al comma 3 sono erogate previo pagamento della relativa tariffa ovvero delle quote di compartecipazione alla spesa a parita` con i cittadini italiani qualora i richiedenti risultino privi di risorse economiche. Nel caso in cui la prestazione da erogare sia classificata urgente e non differibile, il pagamento della tariffa o della quota di compartecipazione e` posticipato. In caso di rifiuto del richiedente alla corresponsione di quanto dovuto ai sensi del presente comma, le strutture sanitarie ne trasmettono segnalazione all’autorita` competente”».

39.306 Bricolo, Rizzi, Mauro, Bodega, Mazzatorta, Vallardi

Dopo la lettera s) , inserire la seguente: « s- bis) all’articolo 35, il comma 5 dell’articolo e` soppresso».

Il risultato? Anche solo da un punto di vista egoistico…. più gente malata in giro. Non esistono malattie illegali, che si sappia.

Una petizione qui: http://appelli.arcoiris.tv/salute

Info: http://www.simmweb.it

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