Utopia

Posted on June 19, 2005
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Uno dei problemi principale per tutti e quattro noi italiani è l’alimentazione. Non che non sia più che buona, considerando che siamo più di 10.000 e che abbiamo due pasti al giorno. Solo che mangiare ogni giorno riso e fagioli con un po; di carne inizia a creare problemi alla digestione, così con Jessica, Filippo e Paolo la conversazione inizialmente versa su partecipazione politica, che cosa (non) si fa in Italia con il governo e l’opposizione che ci ritroviamo… e poi scivola immancabilmente: la politica italiana è all’altezza della produzione che i nostri intestini si rifiutano di regalare al prato, con la differenza che l’ultima, se la pesti, porta fortuna.

Illudendomi di poter poter continuare ad affermare come Bertrand Russel che “il mio benessere è dovuto più al fatto che vado di corpo due volte al giorno che allo studio della filosofia”, il primo giorno, nel buio della notte, saluto i tre veneti che corrispondono con incoraggiamenti e consigli sul luogo ideale (l´utopia –il luogo che non c´è), offerte di fazzoletti “senz´acqua”, etc etc, come si conviene a chi parte per un´impresa come la mia.

Cammino per per più di dieci minuti ed individuo il luogo utopico –assumo la caratteristica posizione “con le braghe calate”, praticamente Lula di fronte al Fondo Monetario. Ammiro il cielo stellato e la legge morale dentro di me. Percepisco la mia infimità di fronte al quasi infinito, ma probabilmente illimitato, universo.

…Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà .

Beh, io non sto facendo l´amore come fossi un animale, sto in altre faccende affaccendato. Io. Ma… improvvisamente, con orrore, capisco di non essere solo nel luogo dell´utopia. Qualcuno, anzi qualcuna, inizia ad ansimare. Poi qualcuno. Insomma c´è chi ha anche la forza pensare all´amore dopo una giornata simile, beata gioventù! Decido di fare rumore, il silenzio ritorna, un silenzio imbarazzato, e zitto zitto torno sotto il mio tendone. Il giorno dopo, alla faccia di santi e nazisti, vengono distribuiti preservativi.

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